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Fatti :: 2010


Incontro a Ramallah con Naila Ayesh, Presidente del WAC, l'organizzazione impegnata per le donne di Gaza

Un progetto che sta dando ottimi risultati: la forza delle donne emerge pur nelle difficolt estreme.
Gaza, 70% di disoccupazione, estrema povert e condizioni di disagio assolute. Manca spesso acqua e corrente elettrica e a 45° non è proprio una cosa da poco....

Naila è una donna semplicemente splendida. non ho altre parole per definire una persona che ha messo tutta sè stessa per l'obiettivo di far crescere nelle donne e con le donne la consapevolezza del loro ruolo, la certezza che i destini del loro travagliato Paese dovranno essere sempre di più nelle loro mani. Facciamo un piccolo passo indietro.

Dicembre 2008 ero in Palestina per inaugurare ufficialmente il forno di Betlemme e partecipare ad un convegno sugli aiuti verso la Terra Santa. La tregua con Hamas era terminata in quei goprni e iniziarono i primi missili a colpire il territorio di Israele. Un giorno dopo il nostro rientro migliaia di bombe furono scaricate su Gaza, oltre 1.500 morti e decine di migliaia di feriti il tragico bilancio della reazione violenta e devastatrice di Tsahal, l'esercito israeliano. Gaza lanciava un appello a tutto il mondo per i suoi feriti, che non potevano essere curati per la mancanza di tutto e per il blocco contestuale delle frontiere a Nord con israele e a Sud con l'Egitto. Solo i tunnel scavati tra Rafah e Gaza consentivano il passaggio di medicine e generi alimentari. Decidemmo che Prosolidar avrebbe portato anche lì, con i suoi limitati mezzi, la solidarietà e l'aiuto. ma come? E soprattutto a chi? E'noto che dalle ultime elezioni legislative e dalla successiva guerra civile il movimento Hamas aveva di fatto estromesso l'Autorità Nazionale Palestinese da ogni attività e da ogni potere, controllando tutto. Ne parlai con una carissima amica, Luisa Morgantini, allora Vice-Presidente del Parlamento Europeo e da sempre un'icona della campagna internazionale a favore della Palestina, ma soprattutto delle donne della Palestina. Senza esitazione Luisa mi fece il nome di Naila Ayesh e della sua organizzazione. Neanche Hamas interferisce con il lavoro di queste donne, sapendo quanto siano apprezzate in tutto il mondo. Abbiamo discusso a lungo sui contenuti del progetto, mirato a preparare un gruppo di donne ad un'attività economica di piccolo artigianato e di manufatti semplici. Hanno fatto dei corsi teorici, su quanto è necessario per avviare una attività, dei corsi pratici di addestramento e di conoscenza delle tecniche più avanzate ed infine hanno avuto un prestito per acquistare qualche macchinario ed iniziare questa nuova avventura nella loro vita....Il risultato di questo lavoro è stato presentato in una fiera dell'artigianato delle donne promosso dal WAC, che ha dato un'enorme soddisfazione a queste persone, che hanno visto un generale apprezzamento dei loro prodotti, venduti in buona parte al mercato.

Naila vive a Ramallah ccon la sua famiglia e per recarsi a Gaza deve sobbarcarsi ogni volta un viaggio pieno di fermate, controlli, check points, spesso costretta a ritornare indietro perchè il sergente di turno decide che lei oggi non passa!

E' una donna moderna che difende il diritto delle donne a scegliere come vestirsi, come vivere la loro fede, ch eruolo avere nella società. E'una donna che lotta quotidianamente contro i pregiudizi, contro i tentativi di riportare indietro la società palestinese di 100 anni, contro la antica rassegnazione delle donne.

Molte di loro, nonostante ottimi risultati scolastici, sono costrette a lasciare gli studi, perchè in famiglia si preferisce destinare le magre risorse al maschietto di turno.

Il suo sogno: aiutarle a completare gli studi. Una società con molte donne laureate è una società che può raggiungere prima e meglio un superiore equilibrio, necessario per far vincer la pace. Prosolidar farà il possibile per tramutare questo sogno in realtà!

Edgardo Maria Iozia

Presidente Prosolidar