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Progetti :: Bambini e Donne


Le nostre slide oggi: uno spazio dedicato alle donne del mondo

Un giusto riconoscimento alla dedizione e all'impegno delle donne.
Teresa, Naila, Sibylle, Jutta Johanna, Marie Reine, Laura, le operatrici UNHCR e MSF, ma anche donne di Gaza, di Haiti che hanno nei loro occhi disperazione e smarrimento.Abbiamo deciso di dedicare la nostra galleria di foto, emblematicamente, alle donne impegnate nelle attività umanitarie e alle donne che soffrono la furia della guerra, le immani forze della natura che scuotono violentemente il quotidiano di milioni di persone, ricordandoci ad ogni terremoto che il Pianeta blu è ancora giovane e che il suo assestamento si completerà con la fine della sua vita.

Non vogliamo aspettare l'8 marzo per parlare di donne, per celebrare in un giorno, ipocritamente, le conquiste della società fatte grazie alle donne. La più gettonata: la Rita Levi Montalcini, nobel, centenaria e lucidissima!

Questo spazio è dedicato alle donne nostre amiche, con le quali abbiamo lavorato o collaboriamo quotidianamente per realizzare progetti di aiuto umanitario, di educazione, di formazione professionale. Il ruolo delle donne nell'ambito delle organizzazioni che si occupano delle tragedie umane del mondo è  straordinariamente importante e indispensabile.

Abituate a vederle come infermiere e crocerossine, non ci rendiamo conto che oggi le donne sono le vere motrici e attrici del mondo del volontariato, del mondo del sacrificio di sè, del proprio tempo, delle proprie energie e risorse. Le donne gestiscono, organizzano, operano nelle grandissime organizzazioni, come in quelle piccole

Teresa, fondatrice e prima Presidente di Emergency. Quest'anno Prosolidar  dedicherà un premio a lei e alla pace, alla solidarietà e alla giustizia sociale. Una persona forte, pratica, con uno spiccato senso della coerenza dei comportamenti con la mission della loro organizzazione. Nessun compromesso, nessuna mediazione con gli Stati che permettono la produzione di mine anti-uomo, che vendono armi agli Stati canaglia, che producono gli strumenti di morte che Emergency deve, sul campo, provare a contenere impegnandosi a salvare vite umane. Un esempio di impegno sociale, civile e politico che non ha eguali nel panorma nazionale ed internazionale.

Naila, direttrice del Wowen's Affair Center  di Gaza ha avuto una vita molto difficile, come peraltro molte palestinesi impegnate nella vita sociale, civile e politica sperimentano da oltre cinquanta anni.

Da sempre impegnata in percorsi volti a promuovere una pace giusta e sostenibile tra Israeliani e Palestinesi, ha dato un notevole contributo al lavoro e alle attività dei Comitati delle Donne Lavoratrici Palestinesi (“Palestinian Women Working Committees”). È stata arrestata dall’esercito israeliano nel 1987 durante la prima Intifadah e rinchiusa nella prigione di Masqubiya, a Gerusalemme, dove a causa della tortura a cui è stata sottoposta, ha abortito. La sua liberazione è avvenuta grazie a una forte mobilitazione delle donne per la pace israeliane e internazionali. Il 5 ottobre 1988 il Governo Israeliano le ha imposto la detenzione amministrativa per ulteriori 6 mesi, insieme a Majdi, il figlio di pochi mesi. Solo nel 1990 a Nayla ha potuto raggiungere suo marito, con la clausola però che avrebbe dovuto lasciare la Palestina per almeno due anni; torneranno entrambi solo nel 1994, dopo gli accordi di Oslo. Nel 1993 nasce in Giordania la loro figlia, Raghd.
Nayla è Direttrice Esecutiva del WAC  che ha sede a Gaza. Nayla non ha voluto lasciare il suo impegno al WAC, e abbandonare le donne con le quali stava lavorando sui progetti di promozione della partecipazione delle donne nella sfera sociale. Lascia Gaza per andare a Ramallah due giorni la settimana ed incontrare la famiglia, una enorme difficoltà perchè deve passare ore prima di poter entrare e uscire da Gaza.
Il WAC, (http://wac.org.ps/en/ )  che opera a Gaza dall’Agosto del 1991, è un centro di ricerca e formazione che promuove i diritti e l’uguaglianza di genere all’interno della società palestinese.

"Il nostro Centro crede nella parità tra uomini e donne nella società palestinese e con questa consapevolezza abbiamo organizzato una formazione mirata, sostenendo le donne nell’avvio di attività lavorative in proprio. Abbiamo puntato sulla valorizzazione delle loro qualità e potenzialità”.  Questo sarà il tema del progetto che realizzeremo quest'anno a Gaza.

Sibylle, la Presidente e fondatrice, Jutta Johanna la Coordinatrice, Marie Reine, la direttrice a Conakry, questo il wonder team di A.I.M.E.! Associazione che si occupa in Guinea dei bambini affetti da AIDS, della loro educazione e della loro integrazione con le famiglie (http://www.aime-deutschland.de/). Sono 226 le famiglie che hanno accettato di integrare questi bambini al loro interno, spesso sono parenti dei genitori che sono scomparsi a causa della gravissima malattia, che in quei paesi è devastante.

L'impegno costante di Sibylle, moglie dell'Ambasciatore della Repubblica Tedesca in Uganda, di Jutta Johanna, nel propagandare la loro organizzazione, nel ricercare fondi (hanno appena costruito un ospedale e il bambino assistito è ritratto proprio nel nuovo ospedale...), ma soprattutto di Marie Reine, che sul campo deve fronteggiare una situazione difficilissima hanno reso possibile risultati eccezionali. La Guinea è un Paese poverissimo, guidato da una giunta militare, il cui capo ha subito un attentato ed è attualmente ricoverato in Marocco. Lo scorso 28 setttembre si è consumata una strage di attivisti e dirigenti dell'opposizione, arrestati, portati in uno stadio come nel Cile di Pinochet e nell'Argentina di Videla e trucidati a colpi di machete per risparmiare colpi e non far sentire ciò che accadeva all'interno.

Oltre 150 morti, le donne violentate con le canne dei fucili, una violenza inumana

Ci sono bande paramilitari che hanno il pieno controllo del territori e saccheggiano, violentano uccidono. Lo scorso anno Sibylle è dovuta scappare attraverso la foresta, per sfuggire a questa minaccia. Donne coraggiose generose e soprattutto innamorate del loro lavoro.

Alle donne medico, infermiere, cuoche, portantine, di Emergency, e di Medici senza Frontiere è dedicato il nostro sentito ringraziamento come quello che facciamo alle operatrici sul campo e a tutto il personale di UNHCR, alle assistenti sociali di Auxilia, di Emergenza 2000, della Casa di Israele, dell'EFSC, della Casa del Cuore, del Sospe, delle missioni dei Padri Cappuccini, di chi lavora con i salesiani di Betlemme e e di Abaetuba in Brasile, alle donne di TDH.

GRAZIE A TUTTE VOI!!!!

Edgardo Maria Iozia

Presidente di Prosolidar