Risultati 2024
Per ognuna delle tipologie di dati analizzati gli interventi sono suddivisi in due aree principali, PROGETTI, che sono quelli di gestione ordinaria ed EMERGENZE, che corrispondono a interventi fatti in circostanze straordinarie (ad esempio terremoti, alluvioni, pandemie, etc..).
Nel 2024 la Fondazione ha approvato un totale di 133 nuovi progetti, di cui 129 ordinari e 4 progetti legati a situazioni di emergenza.
Di seguito un'analisi dei progetti approvati (ordinari ed emergenze) suddivisi per Area di intervento, Area geografica e tipologia di Beneficiario, utilizzando come dati di ingresso i valori dei contributi erogati per ciascun progetto per l'anno 2024 entro il 31 dicembre.
Per maggiori informazioni scarica il Bilancio Sociale:
Area di intervento
Le Aree di intervento analizzate sono:
- Alimentazione, Acqua e Igiene
- Attività economiche e infrastrutture
- Ambiente
- Dotazione di beni di prima necessità
- Formazione e Istruzione
- Salute
- Sociale e Diritti Umani
- Sport e attività motorie
Anche nel 2024 si conferma la tendenza già osservata nell’anno precedente, con una distribuzione equilibrata delle Aree di intervento, senza che una in particolare prevalga in modo significativo sulle altre. Tuttavia, le aree Salute, Sociale e Diritti Umani continuano a essere quelle di maggiore interesse, a conferma della costante attenzione rivolta a questi settori.
Si rileva inoltre un crescente interesse per lo Sport e le attività motorie, ambito che anche quest’anno registra un aumento delle richieste da parte delle associazioni. Questo fenomeno riguarda sia le iniziative dedicate alla disabilità, per favorire l’accesso e la partecipazione delle persone con bisogni speciali, sia i progetti di inclusione sociale, evidenziando il ruolo dello sport come strumento di aggregazione e integrazione.
La Fondazione è intervenuta in quattro emergenze umanitarie. Tre di queste riguardano eventi verificatisi nell’anno in corso: il protrarsi del conflitto in Libano e Ucraina, e l’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna. Il quarto intervento è stato anch’esso legato all’alluvione in Emilia-Romagna, ma riferito all’evento del 2023, per il quale erano ancora disponibili fondi residui da destinare.
Gli interventi realizzati sono stati di diversa natura, spaziando dalla ricostruzione alla fornitura di beni di prima necessità, fino a forme di sostegno generale alle comunità colpite.

La distribuzione mondiale dei progetti ordinari evidenzia un significativo incremento rispetto all’anno precedente, con un numero di interventi più che raddoppiato. La maggior parte dei finanziamenti continua a esserev destinata a progetti in Italia, come illustrato nel grafico successivo. A seguire, si registrano interventi in Africa, mentre una quota minore è stata destinata a Asia e America.
Rispetto all’anno precedente, non sono statifinanziati progetti in Europa, mentre la percentuale di distribuzione nelle altre aree geografiche è rimasta pressoché invariata.
L’analisi dei progetti realizzati in Italia evidenzia un equilibrio nel numero di iniziative provenienti dalle regioni settentrionali e centrali, mentre si registra un calo delle richieste dal Sud e, in misura ancora più marcata, dalle Isole. Questo dato si discosta da quanto osservato nell’anno precedente, suggerendo una tendenza che merita attenzione.
La persistente scarsità di proposte provenienti da queste aree non sembra riflettere una minore presenza di bisogni o emergenze sociali, ma piuttosto una possibile difficoltà strutturale nell’accesso ai finanziamenti. Tale limitazione potrebbe derivare da diversi fattori, tra cui la scarsa conoscenza delle opportunità disponibili, la difficoltà nel predisporre progetti adeguati ai requisiti richiesti o la mancanza di supporto tecnico per la presentazione delle domande.

Tipologia di beneficiari
Per quanto riguarda la tipologia dei beneficiari, nel grafico dei progetti ordinari emerge una notevole attenzione rivolta ai Malati e ai Disabili, registrando un incremento rispetto all’anno precedente. Subito dopo, si osserva un interesse significativo verso i Bambini e i Giovani. Si nota anche un aumento dei progetti dedicati alle Donne, mentre le percentuali rimangono stabili negli altri settori, compresa la categoria degli Operatori, per la quale anche quest’anno non sono stati presentati progetti.

Nel 2024, i beneficiari principali dei progetti sono stati le persone con disabilità e i malati, categorie che hanno ricevuto il maggior numero di interventi. Subito dopo, permane un forte interesse per bambini e giovani, che continuano ad essere al centro delle priorità.
Per quanto riguarda le donne, le comunità locali e le persone vulnerabili, le richieste si distribuiscono in maniera equilibrata, con una media costante di interventi in ciascuna di queste aree. Infine, operatori sociali e rifugiati sono stati i gruppi meno beneficiati, con un numero limitato di progetti indirizzati a ciascuna di queste categorie.
Per quanto riguarda le emergenze umanitarie, si osserva una deviazione significativa rispetto alla tendenza abituale, che generalmente privilegia il supporto alle Comunità nel loro complesso. Nel 2024, infatti, i progetti sono stati orientati anche verso categorie specifiche e particolarmente vulnerabili, tra cui Rifugiati e immigrati, Persone con disabilità e malati, oltre a Persone vulnerabili in generale.



La Fondazione: i progetti dalle origini
Dal momento della sua costituzione fino ad oggi, la Fondazione Prosolidar ha finanziato 724 progetti, erogando complessivamente 36,3 milioni di euro a sostegno di oltre 2,5 milioni di beneficiari sia in Italia che nel resto del mondo.
Il grafico successivo illustra la distribuzione temporale dei progetti terminati dal 2012 al 2024, pari a 605, nel corso degli anni.

È importante notare che durante le situazioni di emergenza, come ad esempio la guerra in Ucraina, vengono spesso avviate raccolte fondi specifiche, determinando così stanziamenti di fondi notevolmente superiori alla media.
I progetti complessivamente gestiti negli anni dalla Fondazione, sia nel campo delle emergenze che in quello dei progetti ordinari è arrivato al considerevole numero di 724.
Per quel che riguarda le emergenze, la Fondazione ne ha gestito complessivamente 85 nel corso degli anni, 3 delle quali si sono verificate nel 2024 finanziate con il fondo dedicato; si ricorda inoltre la raccolta fatta nel 2023, con la quale è stato finanziato, nel 2024, un progetto di post emergenza in Emilia Romagna, colpita da un’alluvione.
Considerando il complesso delle emergenze, 3 hanno richiesto un impegno finanziario superiore a 500.000 euro: il terremoto ad Haiti nel 2013, il terremoto in Emilia Romagna nel 2014 e il terremoto del Centro Italia nel 2016. Per far fronte a queste emergenze sismiche in Italia, sono state attivate raccolte fondi specifiche, con uno stanziamento complessivo di circa 2 milioni di euro.
Nel 2024 la Fondazione ha approvato 129 nuovi progetti ordinari, portando il totale complessivo gestito nel corso degli anni a 639. Tra questi, vi sono 7 progetti che hanno richiesto un notevole impegno finanziario da parte della Fondazione: in particolare, 5 rientrano nella fascia di finanziamento compresa tra i 250.000 e i 500.000 euro, mentre 2 superano i 500.000 euro.





