Risultati 2025
L'esame analitico dei dati di progetto rappresenta per la Fondazione un pilastro metodologico imprescindibile. Questa attività non si limita a una funzione di controllo, ma costituisce la base per valutare in modo approfondito l’efficacia delle strategie adottate, l’appropriatezza nell'allocazione delle risorse e il reale impatto sociale generato sul campo. Al contempo, tale processo ci permette di onorare gli impegni di trasparenza e responsabilità assunti nei confronti dei nostri finanziatori, dei sostenitori e di tutte le comunità coinvolte nelle nostre attività.
Nel 2025, sono stati approvati, complessivamente, 118 progetti: 113 progetti ordinari hanno garantito continuità alle attività di pianificazione e sviluppo territoriale; 5 interventi straordinari hanno risposto alla necessità di gestire urgenze umanitarie e ambientali con rigore e prontezza. Questa distinzione permette di evidenziare la doppia anima della Fondazione: la capacità di visione a lungo termine e la reattività nelle situazioni di crisi.
La successiva analisi della distribuzione delle risorse — suddivisa per ambito d'intervento, area geografica e tipologia di beneficiari — è aggiornata alle erogazioni effettuate al 31 dicembre 2025 ed offre una panoramica trasparente dei beneficiari raggiunti e degli sforzi economici sostenuti nell'arco dell'esercizio.
Per maggiori informazioni scarica il Bilancio Sociale:
Area di intervento
Rispetto all'esercizio precedente, la classificazione degli interventi ha subito un'evoluzione per riflettere meglio la complessità delle proposte ricevute. Il focus sull'agricoltura sostenibile è stato integrato con quello ambientale, mentre il concetto di salute è stato ampliato per includere il benessere psicofisico come componente essenziale. Inoltre, è stata istituita la nuova area dedicata all'Inclusione sociale e inserimento lavorativo, per rispondere alla crescente rilevanza dei progetti orientati all'autonomia e alla dignità professionale
Le Aree di intervento analizzate sono:
- Alimentazione, Acqua e Igiene
- Ambiente e agricoltura sostenibile
- Attività economiche e infrastrutture
- Dotazione di beni di prima necessità
- Formazione e Istruzione
- Inclusione sociale e inserimento lavorativo
- Salute e benessere
- Sociale e Diritti Umani
- Sport e attività motorie
La distribuzione dei dati conferma la costante e significativa attenzione verso le Aree di intervento principali. Sebbene l'Area Salute e benessere e l'Area Sociale e diritti umani rimangano nettamente quelle di maggiore interesse, concentrando insieme quasi il 50% del totale, si registra anche una distribuzione più bilanciata nelle altre Aree.
Le richieste rientranti nelle Aree Formazione e istruzione e Sport e attività motorie sono in aumento; quest’ultima Area, in particolare, continua a registrare un trend in crescita, a conferma del ruolo che svolge sia nelle iniziative dedicate alla disabilità, per favorire l’accesso e la partecipazione delle persone con bisogni speciali, sia come strumento di aggregazione e integrazione nei progetti di inclusione sociale.
Mantengono un rilievo costante anche le Aree di Inclusione sociale e inserimento lavorativo, introdotta quest’anno, Attività economiche e infrastrutture, Alimentazione, acqua e igiene e Dotazioni di beni di prima necessità, quest’ultima legata esclusivamente alle emergenze. L'Area Ambiente e agricoltura sostenibile, con meno del 2%, resta quella con il minor numero di occorrenze.

Alle iniziative in Italia si affianca, comunque, un significativo impegno nei progetti di cooperazione internazionale.
Nel panorama internazionale, l'Africa si attesta come l'area di maggiore intervento, con il 26,5% delle iniziative totali (30 su 113). L'impegno verso il continente africano costituisce il pilastro fondamentale della strategia di cooperazione esterna.
Gli altri continenti, pur rilevanti, mostrano quote minori ma stabili: l'Asia contribuisce con circa l’8% e l'America Meridionale con il 6%, indicando un approccio mirato e specifico in queste regioni. In sintesi, il Bilancio 2025 riflette una strategia che bilancia l'azione di prossimità in Italia con un forte e costante investimento in Africa, mantenendo al contempo una presenza selettiva in Asia e America Meridionale.
La distribuzione delle iniziative sul territorio italiano per il 2025 riflette una strategia di copertura ampia e mirata, con un'allocazione delle risorse che riguarda in misura maggiore il Centro, pur mantenendo un impegno significativo nel Sud e nel Nord del Paese.La quota di attività del Centro è pari al 36,36% del totale delle iniziative nazionali.
Negli altri settori della penisola, come accennato, si registra un impegno rilevante e sostanzialmente equilibrato: il Sud si attesta al secondo posto con il 28,79% e il Nord segue da vicino con il 27,27%.
La quasi parità tra Nord e Sud evidenzia una inversione di tendenza rispetto agli anni scorsi in cui l’arrivo delle richieste da parte del Meridione era molto più limitato.
L'area Isole registra la quota minore di iniziative, con il 7,58% del totale.
In sintesi, il Bilancio 2025 conferma un modello di intervento che garantisce una presenza capillare ed efficace su tutto il territorio nazionale, con una prevalenza di richieste per progetti nell'area centrale, mentre Nord e Sud, sulla base ai progetti presentati, si distribuiscono in modo quasi uniforme le residue risorse.

Tipologia di beneficiari
La distribuzione delle iniziative per il 2025 conferma una strategia di intervento altamente mirata, con la maggior parte degli sforzi concentrata sui beneficiari che presentano le maggiori necessità di supporto in ambito di salute e inclusione.
Analizzando la distribuzione per beneficiari, il gruppo "Persone con disabilità e malati" rappresenta la categoria più rappresentata con il 40,68% del totale. A seguire, i progetti destinati a "Bambini, Giovani" con il 22,03%, mentre la categoria "Comunità" pesa per il 15,25%. I progetti focalizzati sulle "Donne" coprono l’11,02%, con una minor rappresentanza per le "Persone vulnerabili (es. detenuti, disoccupati, anziani...)" che arriva al 7,63%. Infine, i "Rifugiati, Immigrati" sono inclusi solo per il 2,54% e gli "Operatori (personale sanitario, formatori, caregiver)" per meno dell’1%.
Questi sono i risultati che scaturiscono dalla tipologia di richieste ricevute, rispetto alle quali la Fondazione è impegnata a rispondere distribuendo nel modo più equo possibile gli interventi.
In sintesi, il Bilancio 2025 è orientato in modo chiaro verso il sostegno delle persone con disabilità e dei giovani, pur mantenendo un solido portafoglio di interventi a favore di comunità e donne.



La Fondazione: i progetti dalle origini
Dal momento della sua costituzione fino ad oggi, la Fondazione Prosolidar ha finanziato 842 progetti, erogando complessivamente quasi 40 milioni di euro a sostegno di quasi 3 milioni di beneficiari sia in Italia che nel resto del mondo.
Il grafico successivo illustra la distribuzione temporale dei progetti terminati dal 2012 al 2025, pari a 735, nel corso degli anni.

I progetti complessivamente gestiti negli anni dalla Fondazione, sia nel campo delle emergenze che in quello dei progetti ordinarisono arrivati al considerevole numero di 842.
Per quel che riguarda le emergenze, nel corso degli anni la Fondazione ne ha gestito complessivamente 90, 5 delle quasi, finanziate con il fondo dedicato, si sono verificate nel 2025; si è concluso il progetto relativo all’alluvione Emilia Romagna nel 2023, evento anch’esso oggetto di una raccolta fondi dedicata.
Considerando il complesso delle emergenze nel corso della vita della Fondazione, 3 hanno richiesto un impegno finanziario superiore a 500.000 euro: il terremoto ad Haiti nel 2013, il terremoto in Emilia Romagna nel 2014 e il terremoto del Centro Italia nel 2016. Per far fronte a queste emergenze sismiche in Italia, sono state attivate raccolte fondi specifiche, con uno stanziamento complessivo di circa 2 milioni di euro. Nel 2025 la Fondazione ha approvato 113 nuovi progetti ordinari, portando il totale complessivo gestito nel corso degli anni a 752. Tra questi, vi sono 7 progetti che hanno richiesto un notevole impegno finanziario da parte della Fondazione, in particolare 5 rientrano nella fascia di finanziamento compresa tra i 250.000 e i 500.000 euro, mentre 2 superano i 500.000 euro.





