STOP CHILD ABUSE
Dati generali progetto
Paese: Zambia
Località: Kanyama, Lusaka
Associazione: FONDAZIONE PER LA PROMOZIONE UMANA E LA SALUTE - PRO.SA ONLUS ONG
A carico di Prosolidar: € 33.010,00
Percentuale finanziata: 75,01%
Obiettivo:
Intervento di contrasto alla violenza fisica e sessuale a danno dei minori nello slum di Kanyama, Lusaka.
Destinatari:
400 minori vittime di violenza fisica e/o sessuale.
Descrizione progetto
Nel 2021 sono 345 i minori abusati, fisicamente o sessualmente, di cui 225 stupri (pressoché interamente a danno di bambine/ragazze adolescenti) alcuni anche di 3-6 anni, registrati dall’Unità Antiviolenza presso l'ospedale di Kanyama, l'unico ospedale pubblico nello slum più degradato della capitale zambiana. All'unità antiviolenza affluiscono casi drammatici di minori picchiati in modo efferato o in condizioni deplorevoli. Non sono rari i casi di punizioni inferte con ferri roventi o acqua bollente.
Per far fronte a una utenza così fragile è necessaria la presenza di una esperta in child protection e psicoterapia che possa offrire ai minori una assistenza psicologica adeguata e declinata sull'età del minore, che permetta loro di elaborare il trauma subito. Altrettanto importante è l'adozione di misure che prevengano ulteriori violenze, mediante l’allontanamento dell’abusante (spesso un familiare) in collaborazione con la polizia, il monitoraggio del nucleo familiare di appartenenza del minore e, se necessario, l'inserimento del minore in una comunità per minori o una boarding school in situazioni di emergenza.
Ad agosto 2022 è stato approvato il Children’s Code Act, un provvedimento a tutela dei minori in linea con gli standard internazionali. E' necessario che i contenuti di questa legge vengano diffusi tra gli operatori di polizia e socio-sanitari.
Il progetto prevede dunque la formazione sulle novità legislative in ambito di Child Protection ad opera di un consulente legale. Infine, il progetto prevede la sensibilizzazione della comunità di Kanyama sui diritti dei minori, con particolare attenzione ad alcune categorie (insegnanti, leader di comunità, rappresentanti religiosi responsabili di chiese).



