Prima Gioco nel Mondo

Dati generali progetto

Anno: 2026
Paese: Italia
Località: Lido di Spina (Fe)
Associazione: A.S.D. Prima Gioco
Valore del progetto: € 26.720,00
A carico di Prosolidar: € 21.440,00
Percentuale finanziata: 80,24%


Obiettivo:

Promuovere uno spazio sportivo ed educativo inclusivo che favorisca l’incontro tra generazioni e tra persone con e senza disabilità

Beneficiari:

80 ragazzi con e senza disabilità di cui una metà dalla primaria alla secondaria di primo grado e l’altra metà dalla secondaria di secondo grado al mondo adulto

Descrizione progetto

L’Associazione Sportiva Prima Gioco promuove il Summercamp Inclusivo di Lido di Spina (FE), un’esperienza che unisce sport, gioco, mare e inclusione in un contesto di condivisione e crescita. L’iniziativa si sviluppa in due turni della durata di quattro giorni ciascuno ed è rivolta a ragazzi e ragazze con e senza disabilità, accompagnati dai propri familiari, per vivere insieme momenti di svago, socializzazione e apprendimento attraverso attività sportive, laboratoriali e ricreative.

L’obiettivo del progetto è creare un ambiente educativo e relazionale in cui persone di età e caratteristiche diverse possano partecipare attivamente alle stesse esperienze, favorendo l’incontro, la costruzione di legami e il benessere individuale e collettivo. Attraverso il gioco e lo sport, il camp promuove una cultura dell’inclusione fondata sulla partecipazione e sulla valorizzazione delle differenze.

Sono previsti due turni distinti: uno dedicato agli adolescenti, dalla seconda media alle scuole superiori, e uno rivolto ai bambini e alle bambine dalla terza elementare alla prima media.

Il Summercamp rappresenta inoltre un importante momento di sostegno per le famiglie, che possono contare sulla presenza costante di educatori specializzati, istruttori sportivi e assistenti qualificati, in grado di garantire supporto, sicurezza e un’effettiva partecipazione di tutti i ragazzi alle attività proposte.

Ciascun turno coinvolgerà circa 20 ragazzi e ragazze con disabilità, 20 coetanei senza disabilità, tra 15 e 20 familiari tra genitori e nonni, e uno staff composto da 10 figure professionali tra istruttori sportivi, educatori e assistenti.