HAPPY KAYAK un passo avanti
Dati generali progetto
Paese: Italia
Località: Emilia Romagna
Associazione: Associazione Sportiva Dilettantistica CANOTTIERI MUTINA
A carico di Prosolidar: € 41.987,00
Percentuale finanziata: 96,50%
Obiettivo:
Garantire a tutti i partecipanti disabili del progetto Happy Kayak la possibilità di gareggiare e partecipare ad eventi, fornendo imbarcazioni adeguate alle loro capacità, supporto logistico per trasferte autonome e promuovendo l’inclusione e l’autonomia dei ragazzi, riducendo il carico sulle famiglie
Beneficiari:
Persone con disabilità intellettivo relazionale e fisiche
Descrizione progetto
Dal 2008, la ASD collabora con le famiglie dell’associazione AUT-AUT, impegnata con ragazzi con sindrome autistica, per sviluppare un percorso che unisce l’apprendimento tecnico della canoa allo sviluppo dell’autonomia e della socializzazione. Molti giovani, spesso esclusi dalle attività sportive, hanno così trovato l’opportunità di crescere sia sul piano sportivo sia personale, interagendo e condividendo esperienze con i coetanei. Nel tempo, al progetto si sono aggiunti ragazzi con diverse disabilità cognitive e fisiche, ampliando l’inclusione e le possibilità di partecipazione.
Dal 2014, alcuni partecipanti hanno manifestato interesse per l’agonismo. Già alla prima partecipazione ai Campionati Italiani Assoluti e Paracanoa FICK all’Idroscalo di Milano, hanno conquistato un titolo italiano e una medaglia di bronzo. Oggi, nel 2025, il progetto coinvolge 15 ragazzi con diversi tipi di disabilità: alcuni nel percorso ludico-motorio, altri consolidati nel percorso agonistico, distinguendosi nelle principali competizioni nazionali e regionali.
Per sostenere al meglio le attività e garantire a tutti i partecipanti la possibilità di allenarsi e competere in sicurezza, il progetto prevede l’acquisto di attrezzature specifiche, tra cui: un mezzo di trasporto adeguato e attrezzato, canoe singole leggere per chi può gestirle in autonomia, canoe doppie per gli atleti che necessitano dell’accompagnamento di un tecnico, pagaie in carbonio adatte a ciascun atleta e carrelli per il trasporto delle imbarcazioni più pesanti, agevolando così l’accesso alla pratica sportiva per tutti.
Grazie a questo approccio, il progetto non solo favorisce l’attività agonistica e ludico-motoria, ma promuove anche inclusione sociale, autonomia personale e valorizzazione delle capacità dei giovani con disabilità.



