Maternità sicura, comunità più forte: rafforzamento dell’assistenza materno-infantile a Ndundu
Dati generali progetto
Paese: Kenya
Località: Kiambu, Ndundu
Associazione: Associazione universitaria cooperazione italiana
A carico di Prosolidar: € 15.584,00
Percentuale finanziata: 43,57%
Obiettivo:
Rafforzare l’health center di Ndundu con dotazioni e competenze per monitoraggio gravidanza, assistenza al parto e trattamento emergenze neonatali, assicurando cure sicure ed efficaci e migliorando in modo duraturo gli standard sanitari locali
Beneficiari:
Mamme, neonati e bambini di Ndundu
Descrizione progetto
Il progetto ha l’obiettivo di rafforzare l’assistenza materno-infantile presso l’health center di Ndundu attraverso l’allestimento di un reparto maternità adeguatamente attrezzato per la gestione del parto e delle principali emergenze ostetriche e neonatali. L’intervento si inserisce in un contesto rurale in cui la mortalità materna e neonatale rimane elevata e mira a migliorare la sicurezza delle cure, favorendo diagnosi tempestive, monitoraggio continuo e una corretta stabilizzazione dei casi critici, anche in vista di un eventuale trasferimento verso strutture di riferimento.
Il reparto sarà dotato delle apparecchiature essenziali per garantire un’assistenza completa e appropriata durante il travaglio, il parto e il periodo immediatamente successivo alla nascita. Particolare rilevanza riveste l’introduzione di un ecografo portatile, strumento fondamentale per il monitoraggio regolare della gravidanza e per una valutazione accurata nelle fasi prossime al parto. L’utilizzo dell’ecografia consente di individuare precocemente condizioni potenzialmente critiche, come malposizioni fetali, ritardi di crescita intrauterina o riduzione del liquido amniotico, permettendo al personale sanitario di orientare in modo più consapevole le decisioni cliniche e prevenire complicanze prevedibili. La portabilità dello strumento rappresenta inoltre un valore aggiunto, poiché consente di raggiungere anche donne provenienti da aree remote, riducendo il numero di gravidanze non monitorate e il rischio di esiti avversi.
Il progetto prevede anche un percorso di formazione rivolto al personale sanitario locale, focalizzato sull’utilizzo corretto delle nuove apparecchiature e sulla gestione del neonato patologico, con particolare attenzione alle tecniche di rianimazione e al trattamento delle insufficienze respiratorie. Questo investimento sulle competenze è essenziale per garantire la continuità del servizio, la sostenibilità dell’intervento e un reale rafforzamento delle capacità locali.
Nel suo complesso, l’iniziativa contribuirà in modo concreto e misurabile alla riduzione della mortalità e della morbilità materna e neonatale, rafforzando la resilienza del sistema sanitario locale e assicurando cure più sicure, qualificate e accessibili per donne e neonati.



