Mobilità solidale: auto ibride per il trasporto di bambini malati

Dati generali progetto

Anno: 2025
Paese: Italia
Località: Roma
Associazione: Associazione KIM – ETS
Valore del progetto: € 35.600,00
A carico di Prosolidar: € 25.270,00
Percentuale finanziata: 70,98%


Obiettivo:

Garantire il diritto alla salute per i bambini gravemente malati migliorando la mobilità e l’accesso alle cure ospedaliere, riducendo le difficoltà logistiche delle famiglie e promuovendo un modello di trasporto sostenibile.

Beneficiari:

124 Bambini malati in cura presso ospedali italiani, ospitati dall’Associazione KIM, 124 mamme, che ricevono supporto logistico e umano durante le cure. 7 Ospedali, 26 reparti coinvolti.

 

Descrizione progetto

Per troppi bambini del mondo gravemente malati la possibilità di un intervento sanitario in un Paese come l’Italia è spesso l’unica speranza di vita. L’Associazione KIM, dal 1997, interviene per riaffermare il diritto alla cura dei piccoli senza voce e li accoglie a Roma per interventi e terapie di cui hanno assoluto bisogno. Dalla richiesta d'aiuto, all'adempimento delle pratiche burocratiche, dall'organizzazione del viaggio, fino ai contatti con gli ospedali, l’Associazione segue i bambini e li accoglie, insieme alla madre, nel suo Centro d'Accoglienza. Tutto in completa gratuità. Più di 900 famiglie che non potevano curare i propri figli sono già state prese per mano e accompagnate nel percorso della cura in questi 27 anni.

Oggi all’Associazione KIM sono accolti e tutelati bambini provenienti da Ucraina, Albania, Camerun, Nigeria, Bangladesh e altri Paesi. Bambini affetti da gravi patologie, in prevalenza leucemie, cardiopatie, malformazioni e purtroppo in continuo aumento, ferite e traumi provocati dall’esplosione di ordigni.

Per intervenire efficacemente, l’Associazione KIM conta su una fitta rete di contatti e collaborazioni consolidate negli anni con i principali ospedali di Roma: in grande prevalenza i bambini sono curati dai medici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e del Policlinico Gemelli. Durante il ricovero, l’Associazione sostiene il nucleo famigliare, tramite il personale e i volontari, in diversi modi. Lo affianca nell’interazione con i medici e il personale ospedaliero (in caso di bisogno anche con l’intervento di mediatori culturali), lo aiuta ad orientarsi nel nuovo contesto e offre assistenza e compagnia a madri e bambini.